Gencay Kasapci Zero 1960 – 2016, Russo Art Istanbul & Neoartgallery, (26 Ekim – 09 Aralık2016)

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Zero è un movimento artistico d’avanguardia nato con lo scopo di risollevare l’ambiente depresso dalla seconda guerra mondiale con la creazione di un clima più entusiasta e positivo e con un nuovo dinamismo di luce nell’arte. Zero è un movimento dove gli artisti si esprimono da zero a classico, sondando ogni direttrice possibile per il post-guerra. Zero nasce nel 1957 con le attività Heinz Mack e Otto Pienne di Dusseldorf e ha continuato a diffondersi attraverso artisti come Yves Klein, Daniel Spoerri, Gunther Uecker e Tinguely . Heinz Mack, con le sue opere ha incrementato nel movimento tecniche ed impiego di materiali: tela in bianco e nero e alluminio, acciaio inox, plexiglass, schiuma, realizzandoeffettivamente un modo nuovo di pensare applicato alla sua arte con dinamiche innovative. Gli artisti che preferiscono partire da zero come una via d’uscita dalla cultura tedesca che ha perso la sua essenza nel periodo bellico avvicinano le loro opere ad un mondo in bianco e nero, separando le loro tele e le loro reazioni, con le creazioni, attraverso un diverso impiego della luce, senza limitarsi a dipingere la luce stessa. Questo movimento iniziato in Germania dopo la seconda guerra mondiale, ha presentato i suoi effetti in primo luogo in Europa, poi in America e quindi in Giappone e ha creato una rete internazionale d’arte. Zero è visto come una manifestazione di colore, stupore e individualità mantenendo negli anni i principi e gli effetti come uno dei movimenti più importanti dell’arte mondiale. Zero ha stabilito una forte rete dal punto zero in cerchi concentrici con le sue mostre, la critica e gli artisti si è diffuso in Francia con Arman, Jean Tinguely e Yves Klein, in Spagna con Antoni Tapies, in Australia con Arnulf Rainer, in Italia con Lucio Fontana, Piero Manzoni , Turi Simetri e Agostino Bonalumi e ha continuato a diffondersi in America con Gesù Rafael Soto, Luis Tomasello e Almir MAVIGNIER. “Le espressioni artistiche degli Anni ’50 avevano creato in Europa un ambiente contaminato da flussi di pensiero molto diversi tra loro. In questo clima confuso e continuamente bombardato da nuovi impulsi di pensiero nasce la voglia di silenzio, il desiderio di azzeramento. Ed è proprio da questa forte esigenza che a Dusseldorf nacque il Gruppo Zero. Nella rivista del gruppo, creata nel 1958, Piene spiegò come “Zero” fosse un termine scelto per l’intenzione di ripartire da capo, azzerando tutte le esperienze artistiche conosciute fino a qual momento per creare silenzio e purezza. «Zero è silenzio. Zero è inizio. Zero è rotondo. Il sole è Zero. Zero è bianco (…) Zero è l’occhio. La bocca. Il buco del culo (…) oro e argento, rumore e vapore. Circo nomade. Zero. Zero è silenzio. Zero è inizio. Zero è rotondo. Zero è Zero», così scriveva Otto Piene nel 1963. Lo spettatore quindi non è tenuto a capire l’opera, né a leggerne la descrizione di un sentimento dell’artista, ma diventa parte attiva, è spinto a scoprire l’oggetto attraverso diversi punti di vista che ne modificano l’essenza. Gli aderenti al Gruppo Zero inizialmente producono opere monocrome, segno di pulizia e azzeramento e l’anno della nascita del Gruppo Zero coincide anche con l’anno della creazione dell’“International Klein Blue”, il tono di blu con il quale Klein, diventato esponente importantissimo per il Gruppo, realizzava le sue pitture monocrome.” Movimento Zero si è sviluppato nutrendosi di alcuni fattori fondamentali di arte moderna e ha tenuto mostre con il contributo degli artisti di molte parti del mondo. Il movimento è ancora oggi influente e molti Zero artisti che usano elementi come la meccanica, il colore, la luce, l’ottica continuano le loro carriere indipendenti. Questo movimento è influente ovunque ed è stato introdotto in Turchia da Gencay Kasapçı che ha operato in Italia con i maestri fondatori di Zero. Dopo la laurea Accademica, Genkay ha proseguito la sua vita artistica ad Ankara e Istanbul, successivamente, nel 1959, la troviamo a Firenze. In quegli anni inizia il suo lavoro con opere astratte ed inizia la partecipazione alle alle mostre del gruppo ZERO firmandosi Gencay. Il nome di Gencay Kasapçı è presente su invito di ZERO nella mostra dal titolo “avanguardia “ del 1966 con Heinz Mack, Yves Klein, Otto Piene, Günther Uecker ma già era presente a Milano nel 1962, con artisti che hanno contribuito a rafforzare l’anima del gruppo ZERO, come Tinguilly e Lucio Fontana. Gencay Kasapçı vive in Turchia e ad Istanbul ci presenta tutto il percorso, che, dalle grandi mostre con i Maestri ZERO l’ha portata ai giorni nostri ‘Zero 1960-2016’

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Hakkında KolajART

KolajART, çağdaş sanatın güncel üretimlerini, eleştirel düşünceyi ve sanat yazarlığını bir araya getiren bağımsız bir uluslararası çevrim içi sanat platformudur. Dergi, 2013 yılının Kasım ayında DekolajART adıyla kurulmuş, ancak bir takım yaşanan sorunlar nedeniyle 2014 yılının Ocak ayından itibaren KolajART adıyla yayın hayatını sürdürmeye başlamıştır. Türkiye'nin ilk plastik sanatlar odaklı çevrim içi dergilerinden biri olan KolajART, dijital ortamda sanat yazarlığı ve eleştirisinin gelişimine katkı sunan öncü yayınlardan biridir. Kuruluşundan bu yana yalnızca yerel bir sanat ortamının sesi olmakla yetinmeyip, sınırları aşan bir bakış açısıyla hareket eden dergi, farklı coğrafyalardan sanatçıların, küratörlerin ve düşünürlerin katkılarına açık bir yayın politikası benimsemiştir. Bu yönüyle KolajART, Türkiye merkezli olmakla birlikte, içerik ve ilgi alanı bakımından ulusal sınırların ötesine uzanan, çok dilli ve çok kültürlü bir okur-yazar kitlesine hitap eden bir mecra hâline gelmiştir. Bağımsız ve kâr amacı gütmeyen bir web yayını olarak KolajART; sergi değerlendirmeleri, sanatçı söyleşileri, kuramsal incelemeler ve sanat tarihi perspektifinden yorumlarla Türkiye'de ve dünyada çağdaş sanat ortamına eleştirel ve düşünsel bir katkı sunmayı amaçlar. Dergi, yalnızca İstanbul, Ankara ya da İzmir gibi Türkiye'nin sanat merkezlerinde gerçekleşen etkinlikleri değil; Berlin, Paris, Vietnam, New York ve Palermo gibi uluslararası sanat sahnesinin nabzının attığı şehirlerdeki bienaller, sergiler ve sanat fuarlarını da takip ederek, okurlarına küresel çapta bir sanat gündemi sunmaktadır. Farklı kuşaklardan sanatçıları, araştırmacıları ve sanat yazarlarını —yerli ve yabancı fark etmeksizin— ortak bir tartışma zemininde buluşturan dergi, güncel sanatın eleştirel hafızasını oluşturmaya yönelik süreklilik taşıyan önemli bir dijital arşiv ve paylaşım alanı niteliği taşır. Bu bağlamda KolajART, yalnızca bir yayın organı olmanın ötesinde, Türkiye ile dünya sanat çevreleri arasında bir köprü işlevi gören, disiplinlerarası ve sınır ötesi bir düşünce platformu olarak konumlanmaktadır.

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